18 Marzo 2026
In data 18 Marzo 2026 presso la Sala Riunioni FIT Cisl di Firenze si è riunito il Coordinamento Donne e Politiche di Genere Fit Cisl Toscana, iniziativa della giornata “Ritratti al femminile di donne straordinarie: tra note, immagini e parole”.
Apre l’incontro con il suo saluto il Segretario Generale Fit Cisl Toscana, Antonino Rocca, richiamando alla responsabilità collettiva, uomini e donne, perché la parità di genere non sia solo una “questione femminile” ma della società tutta.
A seguire, la Responsabile del Coordinamento Donne e Politiche di Genere Fit Cisl Tocana, Chiara Pepi, dopo i ringraziamenti, porta il suo pensiero affermando che solo valorizzando il talento delle donne e garantendo la dignità per tutte come individui, si può costruire una società più giusta ed equilibrata. Sono stati poi condivisi i recenti aggiornamenti delle schede informative presenti sul sito FIT Toscana relative: al sostegno – tutele alla genitorialità (BENVENUTO/A e CONGEDI PARENTALI), e al congedo straordinario retribuito (e non retribuito) per caregiver (Legge 106/2025 a modifica Legge 104/1992).
Dopo una breve presentazione di ciascuna delle partecipanti (appartenenti a molti settori della Federazione) si è aperto l’incontro concepito non solo come momento celebrativo, ma come spazio di riflessione e condivisione profonda sul ruolo della donna nella storia. Un vero e proprio “manifesto” dei diritti, fatto di impegno civile e culturale. Un approfondimento di figure iconiche che, in epoche e contesti differenti, hanno segnato la storia e la coscienza collettiva. Il Coordinamento ha scelto di tracciare un “filo giallo” (come il colore della mimosa) tra il passato e il presente attraverso quattro profili di donne che rappresentano la straordinarietà nella lotta per i diritti civili, la libertà letteraria, la giustizia e l’emancipazione.
Sabrina Di Giampaolo ci ha parlato di Ruth Bader Ginsburg (1933-2020) – La Giustizia Istituzionale.
Giurista e giudice della Corte Suprema USA citata come esempio massimo di determinazione istituzionale. Giudice della Corte Suprema degli Stati Uniti, “Notorious RBG”, come verrà definita in seguito, dedicò la vita a “smantellare” le leggi che permettevano la discriminazione di genere.
La Ginsburg non ha combattuto solo per le donne, ma per l’idea che il genere non dovesse determinare i diritti di nessuno, per la “parità legale”. Ha vinto battaglie storiche dimostrando che la discriminazione danneggia non solo le donne ma l’intera società, uomini compresi.
Francesca Gullo, ci ha parlato di due madri Paola Regeni madre di Giulio, ed Armanda Colusso madre di Alberto Trentini che nel recente passato si sono fatte portavoce di Verità e Giustizia, per i propri figli. Le loro storie sono state portate quale esempio di come la forza femminile possa diventare un motore politico e civile instancabile contro l’ingiustizia e per la difesa dei diritti umani universali.
Francesca ha poi incantato e commosso la platea raccontando in musica la complessità dell’universo donna, tra fragilità, forza interiore e rinascita.
Maria Tauriello ci ha parlato di Sibilla Aleramo (1876-1960) – L’Emancipazione Identitaria come pioniera del “femminismo” in Italia. Il focus si è concentrato sulla sua capacità di denunciare, già all’inizio del ‘900, la condizione di sottomissione femminile, rivendicando il diritto alla propria identità al di fuori dei ruoli imposti di moglie e madre. Scrittrice e poetessa, considerata la “madre del femminismo” letterario italiano. Il suo romanzo autobiografico Una donna (1906) fu uno scandalo culturale, così come i suoi numerosi scritti e poesie. Il rifiuto del sacrificio come destino femminile. Sibilla scelse di abbandonare un matrimonio oppressivo per ritrovare sé stessa, denunciando come la società dell’epoca costringesse le donne a essere “ombre” dei propri mariti o figli. Rappresenta la scelta consapevole. In ambito sindacale, il suo messaggio si traduce nel diritto della donna di avere una carriera e un’identità che non siano accessorie a quelle familiari.
Clarissa Salemi ci ha parlato di Alda Merini (1931-2009) – La Libertà dell’Anima, la poetessa che ha rappresentato la libertà intellettuale quella che non si piega nemmeno davanti alle istituzioni “imposte” all’epoca (il manicomio). La sua capacità di trasformare la sofferenza in arte, ricordando che l’emancipazione passa anche per la libertà di essere “diverse” e fuori dagli schemi rappresenta la voce della poesia che sopravvive al dolore, all’emarginazione e all’internamento in manicomio.
Il diritto alla fragilità e alla diversità. Alda Merini ha insegnato che la sensibilità non è debolezza, ma una forma superiore e diversa di intelligenza. Ha rivendicato il diritto di essere fuori dagli schemi sociali predefiniti. Rappresenta la libertà espressiva. In un contesto lavorativo spesso rigido, il suo ricordo invita a valorizzare l’umanità, l’empatia e la creatività come valori fondamentali dell’essere umano.
Roberta Liguori ci ha parlato di Simone de Beauvoir filosofa, saggista e scrittrice francese, importante esponente dell’esistenzialismo, ha dato un cruciale contributo alle battaglie per l’emancipazione femminile, “Non si nasce donne, si diventa” una delle sue citazioni più famose.
Con ognuno dei racconti abbiamo avuto la possibilità di viaggiare attraverso il diritto, la letteratura, l’attivismo e la lotta per i diritti umani, offrendo una prospettiva diversa sulla “straordinarietà” femminile. Attraverso un dibattito partecipato, le presenti, hanno sottolineato un’atmosfera di coesione ed amicizia che ci unisce, donne di esperienze lavorative (e di vita) anche diverse ma unite e sensibili ai temi della giustizia, della parità di genere, dell’educazione civica e del rispetto
La sintesi della giornata, dunque, è stata univoca: “A volte alle donne manca la consapevolezza delle proprie capacità e la determinazione a realizzare il proprio talento, qualunque esso sia. Altre volte invece, liberandosi da schemi precostituiti e sensi di colpa, perseguono con ostinazione i propri obiettivi” Allora danno il meglio di sé.”
Chiude l’incontro la Responsabile del Coordinamento e Parità di Genere Cisl Toscana Angela Settembrini, che ha condiviso un sentito messaggio di solidarietà per tutte le donne che in varie parti del mondo stanno lottando per affermare il diritto all’uguaglianza ed alla libertà, donne coraggiose che spesso pagano con la vita il proprio impegno quali paladine dei diritti fondamentali della persona. A seguire ha offerto elementi di approfondimento sulla condizione femminile nel mondo del lavoro, presentando il Rendiconto di genere 2025 “Analisi sui vari aspetti della condizione femminile in Italia” e sulle principali novità sulla parità salariale. Angela ha sottolineato la soddisfazione per gli accordi di non tolleranza di violenze e molestie nei luoghi di lavoro, sottoscritti in aziende di vari settori della Fit Cisl Toscana, chiamando Alice Chiaramonti ad illustrare i più recenti sottoscritti grazie al suo impegno e determinazione. Le amiche del Coordinamento hanno risposto con riflessioni sulla condizione femminile nel mondo de lavoro anche alla luce di esperienze personali come lavoratrici e delegate, il dibattito è stato partecipato e
Infine, i ringraziamenti a tutti i presenti e a chi ha collaborato per la buona riuscita dell’evento.
Il Coordinamento Donne e delle Politiche di Genere Fit Cisl Toscana
